PARROCCHIA SS. ANNUNZIATA - VIA PO, 45 - 10124 TORINO - TEL. 011 817 14 23

orario messe - orario confessioni - orario ufficio

HOME

2/10/22 - XXVII Domenica t.o. anno C


La presenza dei nostri ragazzi che accompagnati dai genitori, all'inizio di un nuovo anno scolastico, accolti da catechisti e animatori immette nella settimanale celebrazione della Fede una energia, una valenza che va oltre il rito, si chiama speranza perch ci affida una missione, un compito che apre al futuro del nostro essere cristiani. Con due parole-verbo potremmo riassumere il dovere di trasmettere quanto abbiamo ricevuto: educare-istruire.
Si tratta di azioni, mi pare, che dicono cura, amore, capaci di coinvolgere nell'opera ciascuno dei nostri ragazzi, da parte di pap e mamma, la scuola e la stessa comunit cristiana. Educare, lo dice il termine, va oltre la correzione, l'addestramento. arte che fa emergere dal di dentro il meglio della persona che si va formando. Arte della scuola che mette l'allievo al primo posto, di una iniziazione cristiana fatta di incontro, di amicizia con Ges pi che di norme da osservare. Educare far passare da una situazione a volte carente ad un'altra che chiede la forza, la fedelt, la determinazione per essere vincente e non rassegnato o sconfitto. Il cristiano non si accontenta di come , ci che vuole diventare.
Istruire poi in riferimento ad una struttura, una forma, un progetto. Non un cumulo di materiale affrontato ma costruzione della vita proprio nell'affetto di pap e mamma reso unico, di una scuola che d un metodo, una organizzazione del sapere, di una Chiesa che offre la "forma" di Ges, del Vangelo come sapienza della vita.
Proprio come dice il Vangelo, di Ges che cresceva in et (non solo stato bambino, cresciuto in consapevolezza), in sapienza (alla sinagoga ha imparato a sentirsi popolo, con una cultura, una religione personale) e in grazia (ha imparato la gratuit nel dare la vita!).
Nella Parola di oggi c' una voce, quella di Dio, che raggiunge ognuno di voi ragazzi. Eccola: "Quando avrete fatto tutto, dite: abbiamo fatto quello che dovevamo fare". La gioia, la felicit nel costruire, nel diventare e solo Ges e l'amicizia con Lui il premio che nessuno ci pu negare.
Per voi genitori, primi educatori: "Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivr per la sua fede". Sia questo il vostro costante impegno: figli che non soccombono di fronte a vie facili, illusorie, di consumo. Fatene uomini e donne forti, resistenti e perci, perch giusti, felici del dono della vita.
Per noi comunit cristiana: "Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l'amore che sono in Ges Cristo". Dobbiamo rendere possibile, felice, realizzante il diventare cristiano, il far parte di una comunit dove tanti sono gli esempi a cui i piccoli possono guardare ed imparare. Il mettere il Vangelo nello zaino della scuola vuole significare tutto questo ed io per primo avverto la gioia e l'orgoglio di essere educatore e al lavoro nell'istruire.

2/10/22

Letture: Ab 1,2-3;2,2-4; Sal 94; 2 Tm 1,6-8.13-14; Lc 17,5-10


Torna alla pagina iniziale
Visualizza tutte le omelie


don Ezio Stermieri
Le omelie