PARROCCHIA SS. ANNUNZIATA - VIA PO, 45 - 10124 TORINO - TEL. 011 817 14 23

orario messe - orario confessioni - orario ufficio

HOME

8/12/18 - IMMACOLATA CONCEZIONE


Lo stretto legame con Maria, gi presente nella narrazione biblica e via via lungo la storia fino a noi, diventato devozione, affidamento, colloquio orante nelle pi svariate situazioni della vita, ma chiede di andare alla radice di questo rapporto cos unico da non poterci dire cristiani se non viviamo in noi l'avventura della fede, del far spazio a Dio da ragazza di Nazaret, del generare secondo la carne il Figlio di Dio, dello stare sotto la Croce, del diventare madre di ogni credente, del rimanere legata alla vicenda umana lasciandosi vedere, incontrare con parole di madre.
Certo, Ella stata pensata e concepita da Dio come libert piena di un "s" che non dubita di Dio: "Come possibile?", pone su di s la incapacit, senza Giuseppe, di essere madre. Si fida pi di Dio che di se stessa e dice: "Eccomi!". Noi invece siamo inclinati verso le ragioni del nostro "io" pi che verso le ragioni di Dio e cos mentre Ella di piena dello Spirito, della santit di Dio, noi siamo chiamati a porre la santit come compimento dell'intero arco della vita. Ma proprio la nostra fatica, i tanti turbamenti che ci spingono a Lei e mentre la preghiamo: mostrati madre, Ella dice a noi: mostrati figlio. La Grazia riconosciuta in Lei dall'Angelo data anche a noi. Il Signore che con Lei anche con noi. Anche noi siamo sotto il segno della benedizione. Anche noi siamo portatori di Cristo, del Vangelo. Anche a noi chiesto di incarnare Cristo in ogni condizione e situazione della vita. Allargare i sogni della nostra vita perch Dio trovi spazio e diventiamo segni e portatori di benedizione.
Riconosciamo in Maria la donna promessa fin dalla prima pagina della Bibbia destinata a mettere sotto i piedi il tentatore che insinua come tolto Dio possiamo stabilire il bene o il male a nostro piacimento, interesse, convenienza. Contemplando Maria, Immacolata perch non si macchiata dell'illusione di fare a meno di Dio e ha guardato alla sua libert come esser libera dall'alternativa di Dio, il proprio io anche noi possiamo prendere coscienza di noi stessi: "Scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a Lui nella carit". Di fronte a Lui, come Maria, avvertiamo di essere predestinati ad una rapporto di alleanza, di famigliarit a tutto vantaggio dell'umanit, la sua salvezza mediante Ges Cristo che anche noi, come Chiesa, dobbiamo accogliere e incarnare nel travaglio del nostro oggi.
E cos, ancora una volta, oggi siamo riportati al bivio originale di ogni libert e perci di ogni tentazione. Porci sul piano inclinato di una natura ferita fin dal primo "no" privilegiando perci quanto naturale e dunque istintivo arrivando a sentir pi emozione per un animale che per una persona umana? Risalire la china di una libert egoistica verso una libert libera perch liberata dal male e capace di bene di cui Maria diviene modello?
Oggi l'interrogativo superato perch l'uomo visto nella sua contraddittoriet di bene e male che lo caratterizzano. E se fatto cos non c' redenzione, riscatto, salvezza, santit da raggiungere. E poi ci siamo anche noi, cristiani, condotti fin da piccoli davanti a Maria e guardando a Lei, la Santa, l'Immacolata, la Madre per vocazione, diventa possibile sconfiggere la tentazione del male e ogni giorno lasciarsi tentare dal bene, dal Bene pi grande: far nascere Ges, dare tempo e spazio al Salvatore.

8/12/18

Letture: Gn 3,9-15.20; Sal. 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38


Torna alla pagina iniziale
Visualizza tutte le omelie


don Ezio Stermieri
Le omelie